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Perchè siamo qui?

L’input di questo sito a qualcuno potrà sembrare subito presuntuoso se non “blasfemo”: perchè il “proprietario ed autore” (che poi sarei io) osa mettersi accanto (o meglio mettere un suo verso) accanto a quello di un maestro come Ghiannis Ritsos? Cosa vuole dimostrare? Cercheremo di spiegarlo con l’andare dei giorni, assieme al mio compagno di viaggio in questa avventura, Mauro De Maria, di certo più autorevole di me per farlo. Ma andremo gradualmente, possibilmente senza troppa enfasi, solo per accompagnarvi nella magia della poesia e delle parole, tanto bistrattate entrambe quasi fossero “prodotti di nicchia”.

Intanto leggete attentamente (se ne avete voglia) la poesia introduttiva: è quella che dà il senso al sito: “…Scuoti le ombre. Vivi.”

Marco Biagetti

La Scuola dell’80

La Scuola dell’80 è una sorta di ideale, l’intento di un gruppo di ragazzi (ristrettissimo – tre) che volevano esprimere qualcosa di forte, di bello e di duraturo e dare un senso alla propria esistenza; una sorta di “Setta dei poeti estinti”, nata però ben 10 anni prima che uscisse il film di Peter Weir “L’attimo fuggente”; questo ideale evidentemente non è morto; in uno di noi anzi è fortissimo tutt’ora e ve ne darò parecchi esempi; in uno è solo leggermente sopito, ma si è improvvisamente risvegliato negli ultimi mesi e nel terzo…beh, questa è una storia che vi racconterò con calma.

Chi vuole rendersi partecipe di questo ideale non deve fare altro che seguire questo sito e, se vuole, anche il gruppo con lo stesso nome presente in Facebook (basta cercare e chiedere di iscriversi). Andiamo ad iniziare….